L’ essere sempre connessi…va Bene?

E’ innegabile come l’ “essere sempre connessi” porta con se’ vantaggi e opportunita’, ma… ne abbiamo realmente bisogno?

Mi spiego meglio: quando il confine tra un utilizzo normale dell’essere sempre connessi sfocia in dipendenze al limite del patologico?

Pensiamo a qualche anno fa’:

Prima delle connessioni adsl le connessioni erano “a tempo”, secondo la durata in minuti della connessione.

All’ epoca la fruizione di internet era riassunta in tre passi: mi collego, leggo le email e/o cerco quello che mi serve, mi scollego.

Pragmatico e semplice.

Ora la possibilita’ continua di poter accedere, ad un costo flat, in ogni momento a risorse e contenuti, riesce a rendere lo “strumento” internet alla sua reale dimensione?

L’utilizzo comodissimo dei vari remainder o notifier di turno che efficacemente avvisano delle email in arrivo e’ indubbiamente comodo, ma in un costante afflusso di mail, continua a rimanere tale?

L’ arrivo del “mobile” complica ulteriormente la situazione, portando l’ essere sempre connessi in una dimensione totalizzante.

Sono dell’ opinione di un utilizzo bilanciato:

  • Un telefono mobile sempre connesso per lavoro da utilizzarsi solo quando esco dall’ ufficio
  • Un telefono mobile personale in modo da separare lavoro e vita privata
  • Consultare la posta in determinati orari prefissati in modo da non distrarre o ridurre la produttivita’

e voi? cosa ne pensate?

Image Credits  https://goo.gl/TwTXHz

Daniele Noris

Daniele Noris

Specialista in Strategie di presenza online per Aziende che applica con Passione. Nel tempo libero, Amante dell' Europa che documenta in immagini, tra cultura, spazi, paesaggi e piatti tipici.
Daniele Noris