Sito web e informativa privacy: attento alle sanzioni!

sito web e informativa privacy

La legge italiana prevede che su ogni sito web sia pubblicata un’informativa privacy chiara ed esaustiva che consenta all’utente di capire quali dei suoi dati vengono trattati, in che modo e per quale finalità.

La quasi totalità dei siti web, infatti, raccoglie dati personali in maniera diretta o indiretta.

Si possono definire dati personali tutte quelle informazioni che identificano una persona fisica e la caratterizzano con dettagli circa le sue abitudini, il suo stile di vita, le sue relazioni.

Un sito web raccogliere dati personali in molti modi, tra cui:

  • moduli di richiesta contatto;
  • richieste di preventivo;
  • iscrizione a newsletter;
  • registrazione a servizi come forum, aree riservate;
  • servizi statistici come Google Analytics;
  • widget dei Social Media;
  • cookies.

Se, quindi, un sito internet presenta uno o più di questi elementi è necessario avere un’informativa privacy.

Chi è il responsabile dell’informativa privacy?

Il responsabile dell’informativa della privacy è il titolare dell’azienda proprietaria del sito.

La web agency che realizza il sito, non è il alcun modo responsabile in materia di privacy, ma si deve solo limitare ad inserire l’informativa ricevuta nel sito.

In caso d’omissione o errori le sanzioni possono oscillare tra i 6.000 e i 36.000 euro.

Come ottenere una corretta informativa privacy.

Copiare l’informativa privacy da un altro sito è una pratica non consigliata in quanto può avere pesanti conseguenze legali. Ogni sito raccogliere dati personali con modalità e scopi diversi, è pertanto necessario avere una privacy specifica per ogni sito. Copiare, inoltre, la privacy da un altro sito significa violare la proprietà intellettuale di chi l’ha scritta.

Le principali modalità per avere un’informativa privacy corretta sono:

  • Rivolgersi ad un consulente specializzato in privacy, il risultato ottenuto sarà d’elevata qualità ma il lato negativo può essere rappresentato dai costi. E’ possibile reperire un consulente specializzato in privacy sul sito di Federprivacy (https://www.federprivacy.it/)
  • Rivolgersi ad un avvocato esperto in privacy e protezione dei dati, anche in questo caso il risultato finale sarà ottimale, ma l’esborso rilevante.
  • Usare modelli d’informativa privacy reperibili in rete e verificare che siano aggiornanti consultando il Codice in materia di dati personali e le linee guida pubblicate sul sito web del Garante della Privacy (www.garanteprivacy.it/) . Questa opzione è gratuita ma espone al rischio di errori e di conseguenti sanzioni.
  • Utilizzare il generatore Iubenda (http://www.iubenda.com/it) che consente di creare un’informativa privacy selezionando da un elenco di servizi quelli utilizzati dal tuo sito web. E’ una soluzione economica e prevede la possibilità di contattare Iubenda (http://www.iubenda.com/it) per una consulenza a pagamento più completa, in questo caso i costi ammontano a quelli di un consulente per la privacy.

Bisogna, inoltre, considerare che se un sito è multi-lingua è necessario tradurre l’informativa privacy in tutte le lingue e sostenere la conseguente spesa.

Quando si rende necessaria la redazione o la revisione di un’informativa privacy, è una buona regola non concentrarsi solamente sullo spinoso tema delle sanzioni, ma cercare di fornire agli utenti un servizio più professionale e trasparente.

Daniele Noris

Daniele Noris

Specialista in Strategie di presenza online per Aziende che applica con Passione. Nel tempo libero, Amante dell' Europa che documenta in immagini, tra cultura, spazi, paesaggi e piatti tipici.
Daniele Noris